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La dimensione del tempo ultimamente sta ricevendo grande attenzione
a giudicare dal numero di film
incentrati su questo tema,come Ritorno al futuro,Terminator,Peggy
Sue si e`sposata ecc.A Brief
History of Time di Stephen HawkIngs (1989)e`stato un best-seller ed
e`diventato,cosa ancora piu`
sorprendente,un popolare film.Notevole,oltre al diversi libri sul
tempo,e`il numero ancora piu`alto
di quelli che in realta`non ne parlano,ma che comunque comprendono
questa parola nei loro titoli,
come The Color of Time:Claude Monet di Virginia Spate (1992).Tali
riferimenti riguardano,seppure
indirettamente,l'improvvisa,angosciante consapevolezza del tempo,lo
spaventoso senso di essere
legati ad esso.Il tempo e`sempre in maggior misura una manifestazione
chiave dell'insoddisfazione e
dell'umiliazione che caratterizzano l'esistenza moderna:illumina l'intero
panorama deformato e lo
fara`in modo sempre piu`pesante finche'questo panorama e tutte le
forze che lo modellano non
cambieranno al punto da divenire irriconoscibili.Questo contributo
all'argomento ha poco a che fare
con il fascino esercitato dal tempo su produttori cinematografici
e televisivi,o con l'attuale interesse
accademico per le concezioni geologiche del tempo,la storia della
tecnologia degli orologi e la
sociologia del tempo,o con osservazioni personali e consigli su come
utilizzarlo.Ne'gli aspetti ne'gli
eccessi del tempo meritano tanta attenzione quanto la sua logica e
il suo significato intrinseco.
Perche'nonostante la natura inquietante del tempo sia diventata.secondo
John Michon (1988)
"quasi un'ossessione intellettuale",la societa`e`palesemente
incapace di gestirlo.Il tempo ci presenta
un enigma filosofico,un mistero psicologico e un rompicapo per la
logica.
Continua >>>>>
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