di Joan Baez
Cari amici,
ecco cosa devo dirvi: non credo alla guerra.
Non credo alle armi da guerra.
Armi e guerre hanno ucciso, bruciato, deformato,
storpiato e causato una serie infinita di sofferenze a uomini, donne e bambini
per troppo tempo. Le nostre armi moderne possono ridurre un uomo a un granello
di polvere nel lampo d’un secondo, possono far cadere i capelli a una donna o
fare in modo che il suo bambino nasca mostruoso. Possono distruggere nella
tartaruga la parte del cervello in cui risiede il senso dell’orientamento,
tanto da farla dirigere verso il deserto invece che verso il mare, sbattendo
lentamente i suoi vecchi occhi, fino a morire per il calore e diventare solo un
guscio e qualche osso.
Non intendo accettare che il 6% delle mie tasse annuali
vada a finanziare queste armi. Ci sono due motivi, per questo mio gesto. Ne
basterebbe uno. È sufficiente infatti dire che nessun uomo ha il diritto di
togliere la vita a un latro uomo. Noi progettiamo e costruiamo armi che possono
distruggere migliaia di vite al secondo, milioni di vite in un giorno, miliardi
in una settimana.
Nessuno ha il diritto di fare questo.
È follia.
È sbagliato.
La seconda ragione è che la guerra moderna è assurda e
stupida. Spendiamo miliardi di dollari all’anno per armi che scienziati,
politici, militari e perfino presidenti convengono che non dovrebbero mai
essere usate. È assurdo. L’espressione “sicurezza nazionale” non ha senso. Si
riferisce al nostro sistema di Difesa che io definisco il nostro sistema di
Offesa, che è una farsa. Continua ad accumulare orribili macchine per uccidere,
una sull’altra, finchè, per una ragione o per l’altra, verrà premuto un bottone
e il nostro mondo o una buona parte di esso esploderà in pezzi. Questa non è
sicurezza. Questa è idiozia.
In alcune parti del mondo c’è gente che muore di fame. Questa
gente guarda al nostro Paese, ricco e potente. Guardano al nostro budget
nazionale. Questa gente dovrebbe rispettarci. Ma non ci rispetta. Ci disprezza.
Questo è assurdo e stupido.
Forse il rifiuto sarebbe dovuto cominciare quando furono
inventati l’arco e la freccia, o la pistola, o il cannone. Perché adesso è
tutto sbagliato, assurdo e stupido.
Così io affermo il mio rifiuto ora. Non voglio più dare
il mio finanziamento alla corsa agli armamenti.
[1] Lettera scritta al Fisco
americano nel 1964 e pubblicata nell’autobiografia “And a Voice to Sing with”.