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DIZIONARIO ERMETISMO / Voce
1 parte - 2 parte
ANIMA È il substrato delle vite anteriori, cioè il nucleo vitale che gli viene dalle umanazioni anteriori, che è la eredità avuta da se stesso. È dotato di forza fisica la quale varia a seconda delle prove anteriormente subite e della volontà più o meno esercitata. Il nucleo vitale è al di dentro della forma carnale, e va perfezionato, coltivato, educato, allenato, per modo che la forza psichica o nervea possa manifestarsi ed agire allesteriore per dare la forza vitale o nervea a chi ne difetta. I medicinali che diamo in tali condizioni sono dei coadiuvanti veicoli della forza guaritiva e vitale. (III vol. pag. 233).
Il gran secreto dei sacerdoti era la conoscenza di leggi dellanima umana. Perché questa conoscenza dellanima diventi veramente e strettamente scientifica, si devono studiare le leggi che la regolano. Lanima è luomo. (I vol. pagg. 4-5).
Mentre è nel corpo, può essere chiamata un dèmone o un dio. (II vol. pag. 249).
Se per unelaborazione continua, efficace, realizzante, la nostra materia eterizzata in unintelligenza unitaria forma ciò che comunemente si chiama anima, questa devessere di materia immortale anche nella sua unità eterea e pensante. (II vol. pag. 251). (Vedi: Psiche, Angelo, Maria, Uomo storico).
Lanima umana è ununità storica. Ogni unità ha il suo valore storico. Si svolge e si eternizza nel conflitto di due forze: la volontà assoluta di evolvere e la necessità esteriore che determina i bisogni e le restrizioni. Mamo Rosar Amru dice: Le anime non sono tutte uguali per la loro origine, alcune sono terrestri, altre sono di origine celeste, cioè sono e furono Numi provenienti da altre regioni planetarie. (II vol. pag. 143).
Il paganesimo in molti miti personificò, o meglio, fotografò le diverse forme dellanima umana. Satiri, ninfe, nereidi, naiadi... sono simboli e realtà. (II vol. pag. 328).
Dal sanscrito a tutte le lingue indoeuropee, la sua radice porta allidea del soffio, del fiato, del vento, della vita. Anemos, in greco, è soffio, vento, aria. In latino anima è perfino odore. (III vol. pag. 11).
Lidea primitiva è vento, soffio, qualche cosa come la forza che fa laria espulsa dal soffietto che accende il fuoco nella fucina di un fabbro. Per traslato la parola indica la vita, vita da vis, forza di vivere. (III vol. pag. 111).
Spirito e Anima, oltre il significato etimologico, vanno intesi in un senso traslato, approssimativo, analogico ed omologo. (III vol. pag. 154).
Il nucleo vitale è lanima, anima che gli antichi variamente simbolizzavano: gli Egizi la rappresentavano mediante un uccello, i cristiani a mezzo di un pesce. (III vol. pag. 233).
Lessere che in te pensa, immagina, ragiona e discute, è il tuo pensiero, cioè il tuo io pensante, cioè lanima tua. Scientificamente noi dimostriamo di essere composti di una forma corporea e di un pensiero o anima pensante separabili, e chiunque segua i nostri metodi con pertinacia e con prudenza, arriva alla dimostrazione della verità. (III vol. pag. 261). (Vedi: Cristo, Trinità, Intelligenza, Spirito, Pensiero e Vita).
(Rif.: I vol. pagg. 118, 261; III vol. pagg. 169, 265, 642-644).
ANIMA PLASTICA Appena il mago comincia a fare da sé, la sua anima plastica è la fiamma di vita che scende e monta, come si esprimevano gli antichi ermetici. Vale a dire che il suo spirito vive in terra e negli spazi, e solamente quando lo spirito delluomo vivente in carne ha acquistato il potere di montare, cioè di salire alla superficie della corrente astrale, egli è capace di assoggettare a sé tutte le creature della corrente o marea che forma laura della terra.
Il Cristo cioè lanima delluomo che sale ai cieli o scende negli abissi, a suo piacimento fu raffigurato nel pesce che, servendosi delle sue pinne e vesciche natatorie, monta alla superficie dellacqua o scende a suo piacimento nelle profonde caverne delloceano.
Come il pesce nellacqua, cosi lanima delluomo nella luce astrale. Ora solamente quando lanima delluomo ha acquistato il potere del montare e discendere come il pesce, può operare daccordo con le potenze intellettuali ultra-astrali; perché prima di esser tale luomo comune è simboleggiato nella testuggine e nella lumaca che rappresenta il corpo astrale nel fodero pesante di materia-carnea. (I vol. pagg. 270-271).
Luomo perfezionato è un ERMES cosciente. Il suo spirito, o favilla intelligente di vita, ambasciatore delle eteree creature del mondo divino, sale e scende a volontà dal campo o zona delletere. Lermetista, per montare e sublimare se stesso per la produzione di una realizzazione, si può servire secondo il suo grado e la sua perfezione di sistemi diversi, e quindi agire con una diversa terapeutica secondo i casi e secondo le contingenze, onde sublimando se stesso il proprio ERMES arrivi a generare nelletere divino il movimento generatore dei miracoli. Le sue operazioni, se analogicamente coscienti, sono MAGICHE, se idealmente eteree, sono DIVINE. (III vol. pag. 537).
APOLLO Nella mitologia Apollo attraversa con una freccia il serpente pitone nato dal limo della terra. Così Cagliostro aveva per simbolo un serpente attraversato da una freccia, cioè la corrente astrale trafitta da una volontà potente e padroneggiata.
Questo serpente è messo ai piedi della Vergine Purissima, perché la verginità e la purità lo condannano allimmobilità e lo dominano completamente.
Ma quando non vi modellate sulla divinità di Apollo o sulla potenza della volontà di Cagliostro o sulla virtù extraumana di una concezione immacolata, il serpente vi prende nelle sue spire, vi domina e vi uccide fluidicamente. (I vol. pag. 125).
Centro di luce o Apollo che domina lo spirito del fango della terra, cioè il serpente astrale della magia che corrisponde al serpe posto sotto i piedi dellimmacolata aggrovigliato alle corna lunari, cioè alla corrente astrale della terra, cioè alle illusioni della psiche, al vortice turbinante di tutte le impressioni, di tutte le immagini del cinematografo dellanima della terra.
La magia mira al sole, passando di sopra al dragone che è il guardiano terribile della verità vera.
Il serpente deve dunque morir trafitto dagli sforzi di volontà delliniziato. (I vol. pagg. 232-233).
Apollo è bello, maestoso, perfetto, ed è il più regale rappresentante del dio completo, come spirito mentale e come energia fisica. (III vol. pag. 169).
Apollo, che si identifica col Sole come luce mentale, bellissimo di corpo e luminoso nella mente, dette ai Greci, dice la favola, le prime cognizioni sulle arti e sulle scienze. (III vol. pag. 170).
APPARENZA Leducazione sociale, quella di famiglia, la religione, linsegnamento per la vita di relazione a cui siete preparato, vi hanno abituato a modellarvi sulla menzogna convenzionale di parere, cioè di comparire, di mostrarvi, di esplicarvi in una forma accetta a tutti coloro che entrano in contatto con voi e che non è vera e sincera. La maniera di vivere, di esprimervi, di nascondere i propri sentimenti di fronte a persone a cui non si può, per urbanità, dire cose ingrate, è un intonaco, una forte vernice che ha coperto il vostro stato di coscienza libero e originale; e tanta e così lunga è stata labitudine che voi non riuscite più, in un sol colpo a riconoscere voi stesso quale eravate in origine. Spogliarsi di tutto ciò e presentarsi al battesimo sicut erat in principio, ecco il compito.
La tenacia dellabitudine mentale si oppone al denudamento. Il sonnambulismo procurato nelle donne e nelle fanciulle mirava e produceva la messa in denudazione della persona addormentata, e la evocazione in parola dei poteri naturali dellanima nella sua semplicità. (III vol. pagg. 52-53).
E se lapparenza nascondesse un atto di copula fra due anime in una fusione di possesso e di pace? (III vol. pag. 67).
Non crediate che chi appare cosi, sia così. Oggi leducazione più che reale di predominio della mente sul corpo è di ipocrisia che nasconde abilmente lintemperanza degli uomini che più fortemente appaiono armati alla lotta. Per chi voglia evolvere dallo stato animale allo stato integrale, il potere inibitorio della mente sui sensi deve essere reale, non apparente. Non dominio per spegnerne le funzioni, ma rendersi volontariamente astemio da una necessità, spogliarsi da esse per usarle a proprio libido e non per rendere atrofici i nostri sensi come fanno gli asceti. (II vol. pagg. 228-229).
Il capitano che galoppa, misura i suoi soldati come gli archibugi: il numero degli archibugi è il numero degli uomini. Egli però non sa quale dei suoi sia un imbecille e quale un savio, e ripete lerrore umano di fermarsi allapparenza delle cose, e queste valutare da quella. Gli uomini come le cose differiscono pel contenuto: noi vediamo il fodero e non sospettiamo la lama: unelsa cesellata può innestare una spada di bambino, e una guaina rustica, una durlindana autentica. Perciò gli uomini che hanno lo spirito di vanità si danno tutti allapparenza, perché il volgo non ama e non apprezza che quella. Perciò la società umana non alimenta che gli uomini i quali la asservono trascinandola per le sue passioni. Mentre il Savio (il Beato degli orientali che penetra tutte le leggi occulte) mira al contenuto passando di sopra alle forme. (I vol. pagg. 380-381).
ARIMANE o Màra, Diavolo, Satana, Lucifero. È il gran tentatore ottenebrante pieno di materialità grave. (I vol. pag. 381).
(Rif.: I vol. pagg. 81, 384).
ARTISTA Appena fuori la stretta necessità delle parole pei bisogni corporali definiti, la presentazione di immagini e di concetti mentali non è possibile che allartista, cioè a chi ha unanima, una mente, un intelletto più aristocratico della media, che prende, comprende, infiora e profuma tutto ciò che gli altri non possono né vedere, né comprendere. (III vol. pag. 185).
Il mago si annuncia artista dopo essere stato filosofo, con lo sviluppo delle sue facoltà, cioè con le virtù dello spirito suo, il quale nel mago messo nel corpo umano ed alimentato da esso ha due grandi prerogative che gli spiriti disincarnati non hanno, cioè il potere di trasformarsi in forza e la libertà di materializzarsi.
Appena egli comincia a fare da sé, la sua anima plastica è la fiamma di vita che scende e monta, cioè il suo spirito vive in terra e negli spazi; e solo quando lo spirito delluomo vivente ha acquistato il potere di montare, cioè di salire alla superficie della corrente astrale, è capace di assoggettare a sé tutte le creature della corrente o marea che forma laura della terra. (I vol. pag. 270). (Vedi: Cristo, Pesce e Ictus).
ASHA Il Darmesteter (Ormazd et Ahriman - Parigi 1877) cita lAsha dei Parsi, lAsha tanto cara ad Ormazd, anzi caratteristica del mondo divino. LAsha pei Parsi è la purità e comprende tre cose: buoni pensieri, buone opere, buone parole. (I vol. pag. 106).
ASMAEL Quando le larve ingigantiscono, Asmael, langelo del castigo, arriva, spezza, infrange, distrugge, e si cade nella polvere e si pagano i debiti della violazione astrale con la pazzia o con la morte prematura. (I vol. pag. 326).
Asmael è langelo della distruzione dei peccatori: non passa e non guarda invano, né si commuove alle preghiere deglingiusti. (I vol. pag. 347).
ASTAROTH IN EBRAICO E IN SIRIACO VUOL DIRE CONDENSATORE, RACCOGLITORE E GREGGE, cioè il dominatore di tutto ciò che è materia, che è ricchezza (il gregge) il possessore di ciò che è reale (il popolo).
Lo si dipingeva con la testa di asino o di caprio, perché lombra dellatto di dominio del vescovo era la testa dellanimale paziente e del libidinoso duce delle pecore (il gregge). (I vol. pag. 246).
Cavalcava il dragone, cioè dominava la corrente astrale della terra, la signoreggiava. Stringeva nella mano una vipera, cioè nel pugno suo riuniva tutto ciò che di sottilmente velenoso era risultato dalla corrente astrale. INO stringeva in pugno lo stesso serpe. Confrontare la virtù e il simbolismo di questo velenoso fra i rettili nella mitologia greco-egizia. (I vol. pag. 247). (Vedi: Serpente e Pluto).
Il medioevale Astaroth come lAstaroth fenicio è ermafrodito. (Vedi Ermafrodito). (I vol. pag. 352).
Il Medioevo tanto ricco di fantasmi e di roghi, di sogni, di pazzie e di repressioni sanguinose, ha visto preti e monaci terribili, che per lamore demoniaco, per la concupiscenza della carne, si son dati anima e chierica allAstaroth, il demonio teologante dal piè caprino, il buon signore, il buon amico di tutti gli stregoni che frequentavano il Sabbato o la tregenda, il sogno infernale delletà di mezzo! Astaroth, molto rassomigliante nella sua dipintura al Bafometto degli iniziati templari. (II vol. pag. 285).
I patti che si dicevano compiuti tra stregoni o maghi e il Signor Astaroth, il demonio terribile della possessione, non avevano che di mira la felicità materiale dei sensi: questo è passato oltre i limiti del Medioevo ed è venuto fino a noi a imporsi nelle tradizioni popolari di tutti i paesi. (II vol. pag. 287).
Astarotte, che si dipingeva a cavallo di un drago con una vipera nella mano, è il demonio della materialità, il più popolare tra i maghi neri e tra le streghe. Un diavolo epicureo, un buon diavolo, ma un diavolo sempre. (II vol. pag. 298).
(Rif.: I vol. pagg. 312, 334, 346).
ASTARTE Come la Proserpina dei riti Orfici, invece di tenere imprigionata la luna sotto i piedi, se ne lascia spuntare le corna fra i capelli. (Vedi Maria). (I vol. pag. 315).
La luna con le corna in su, le sta in testa. Corpo flessibile come quello di un serpente, mostruosa nella libidine, incantevole nella forma, è la Sirena partenopea degli antichi naviganti. Placido il mare, limpido il cielo, la sirena mollemente incanta colui che viaggia in cerca della verità. Come la vincerai se il tuo cuore trema e la tua carne freme al suo canto voluttuoso? Dice Ulisse: tappati le orecchie con la cera... (I vol. pag. 315).
Con linguaggio arcaico improntato agli antichi demonologi, lo stato di medianità isterica incosciente, non capace di padroneggiarsi, è la Lilith o lAstarte lunare declinante dei magi. (II vol. pag. 158).
Astarte: la Dea della impudicizia e della sensualità. (II vol. pag. 290).
LAstarte con tante e tante mammelle dai capezzoli eretti (i caporelli delle mammelle sono erettili, e perciò presi nella significazione satannica) sul petto ampio, era lidentica plastica immagine del potere dellombra. (Vedi Maria). (II vol. pag. 316).
LAdda Nari e lAstarte rappresentano nel simbolismo magico e religioso le proprietà di esteriorizzazione delle forze occulte regolate e volitive e coscienti; Lilith rappresentava lirregolarità della esteriorizzazione, su cui non aveva presa neanche la volontà inibitiva del soggetto o del magnetizzatore. (II vol. pag. 317). (Vedi Virgo, Iside, Sat, Serpente).
ASTRALE Noi siamo individualità concrete nella materia, funzionanti analogicamente alluniverso.
Poiché luniverso è analogico a noi, deve esserci in esso una forma di riserva colloidale invisibile e insensibile per noi, dove sono registrate tutte le idee concrete, le passioni e i fatti di uomini, nazioni e popoli. Questa parte del mondo, facilmente impressionabile, è detta zona astrale.
Quindi un astrale in noi e un astrale nelluniverso. Evocando limmagine di persona veduta, viva o scomparsa, riproducendo nella vostra mente limmagine evocata, voi non fate che prendere intellettualmente la fotografia di questa persona e presentarla ai vostri occhi. Ma evocando sconosciuti, la coscienza non potrà offrirvene limmagine. Allora il vostro incosciente, se molto sensibile, attingerà allincosciente universale dove limmagine ha lasciato la sua impronta. La sensibilità del vostro incosciente vi richiama limmagine, ve la proietta come in un film e voi la vedete e artisticamente ve la rappresentate. Questo è anche il meccanismo dello spiritismo. (III vol. pag. 217-218).
La forza o zona o corrente astrale non è una maniera particolare di manifestazione della nostra forza nervosa non emana come si è erroneamente affermato da una parte costituente il nostro sistema nervoso, non è magnetismo animale, ma sinonimo di forza del subcosciente, di aura dellincosciente.
Lastrale è la zona interiore di riserva delle idee e delle sensazioni che fotografa ogni percezione, ogni pensiero, ogni sentimento. Essendoci una zona ed una forza astrale, vi devessere una materia astrale.
Concepirla è avere la prova sensoria di questo movimento e di questa materia. I rialzi e gli abbassamenti di temperatura nella stessa giornata in individui sani o malati, non sono dovuti alla digestione, alla nutrizione, alla influenza di un elemento chimico o fisiologico, ma a un movimento della materia astrale che è in noi. (III vol. pagg. 224-225).
Applicandoci intensamente a uno studio o a qualche cosa che richiede attenzione, a misura che unidea nuova si affaccia alla mente, cominciamo a sentire una caloria in atto che ci prende tutta la parte superiore della testa (regione frontale) o che determina qualcosa nei flussi nervosi con forti sbalzi di temperatura a distanza di pochi minuti. Ciò si è osservato specie negli oratori, attribuendolo a torto allo sforzo meccanico.
Nei momenti di attenzione forte e sostenuta che in alcuni individui è ispirazione, per avere unidea della materia astrale determinate bene il tempo in cui si chiude il periodo di manifestazione del fenomeno occulto.
Vi è un momento in cui la manifestazione si arresta, e ciò che serve alla conclusione del vostro compito è parto del ragionamento, conseguenza della vostra educazione artistica o letteraria, ispirazione non più.
Questa forma di soppressione, questo taglio reciso, son dovuti a ciò che dicesi coagulazioni astrali . (III vol. pagg. 225-226).
Nel serpente di luce astrale tutte le immagini sono improntate come tanti clichés fotografici, per cui anche se distrutti i libri evocate ritornano. Se così non fosse, il mondo delle epoche ignote sarebbe morto per noi. Basta, invece, la potenza di uomini dingegno per indovinare caratteri e geroglifici. (III vol. pag. 541). (Vedi Intelletto umano).
Campo Interiore senza luce. (III vol. pag. 63).
Ogni influsso animico umano genera sullastrale o aura iperfisica, una proiezione. (I vol. pag. 281).
Si chiama astrale o campo astrale o zona astrale un campo occulto, ignorato, inaccessibile alla prima mentalità volgare di tutti gli uomini che si occupano della vita oggettiva. Astron, cioè a-stron, non luminoso, celato, nascosto, lombra e il suo regno. Astrale quindi è sinonimo di campo oscuro, da cui emergono le forme ideali delle cose o le idee.
Nel campo oggettivo delle forme materiali del mondo sensibile, dal conflitto fra la luce e lombra, appaiono ai nostri occhi le cose reali. Invece limmagine delle cose si conserva in noi in un campo inesplorato che appena oggi comincia ad attirare lattenzione dei psichisti.
Questo campo che è in noi e fuor di noi, è la riserva da cui la nostra coscienza umana attinge la memoria di tutte le cose viste e conosciute con uno dei sensi fisici. E rappresenta la parte più misteriosa del nostro essere, la camera oscura, per dir così, della fotografia dei nostri prodotti di origine sensoria, tanto di questa vita che delle precedenti. (Vedi Idee innate). (II vol. pag. 117).
La esistenza del campo astrale in noi e intorno a noi è provata da noi in ogni istante della vita quando parliamo, evocando contemporaneamente parole e idee e suoni, quando provvediamo ai nostri bisogni più umili, quando ragionando associamo idee complesse Come chiamarlo? I più moderni lhanno chiamato incosciente, ma nel linguaggio ermetico e magico è il campo astrale o campo oscuro, fonte e riserva di tutta la nostra coscienza, ma della quale fonte e riserva non abbiamo certezza che solamente pei ricordi che vi attingiamo con le continue evocazioni, per mezzo del meccanismo della memoria. (II vol. pag. 118).
Dice Mamo Rosar Amru, maestro di Izar caldeo: Il punto nero, insondabile, che riunisce lessere umano alla coscienza o anima del mondo, tu non lo troverai mai, perché è un dedalo misterioso senza luce, in cui per ogni voluta più nera si aggroviglia un serpe che ha mille teste, e cento occhi per ogni testa, ma ogni occhio è nero e non sfavilla perché la luce non sia fatta. E Izar domanda: Chi volle così?. E Mamo: Nargal (la legge unica), poiché tu sappia che quando in quellabisso tu potessi guardare, tutto conosceresti, ciò che fosti e fu, ciò che sei ed è, ciò che sarai e sarà, e distruggeresti la tua individualità umana che è un fuoco che si alimenta di oscurità e di ignoranza, cioè di non sapere. Il dio che vuol saggiare le gioie della vita, deve essere plasmato uomo nellutero di una femmina dove, per loscurità completa, perde la conoscenza di ciò che fu, e nasce alla vita con un raro senso indefinito di ciò che conobbe, e si trastulla a farne la conquista Poiché tu sappia che il sapere porta con sé il dispregio dellessere e lo mummifica, perché vede il passato come lavvenire nella stessa faccia, e le piccole vicende del giorno di Astarte pari alle grandi di una notte di Beel e, se vuol vivere, deve non sapere la vita che è il fuoco da cui è nato.
E Izar: Onde è precluso al sacerdote di visitare il labirinto e toccarne il serpente?. E Mamo: No, perché da Nebo Ermete può ottenere il secreto di rendere luminoso un occhio per volta delloscuro rettile, e vedere in un lampo fugace quella parte di verità che non satolla la sua fame e che lo rende più avido di conoscenza.. (II vol. pagg. 118-119).
Il campo astrale, oscuro, misterioso che è in noi, cioè in ognuno degli esseri umani, è anche nellimmensa sintesi dell universo. Nelluomo è la riserva occulta della sua storia, nelluniverso è la matrice di tutte le vite vissute, di tutte le forme immaginate, di tutti i pensieri voluti. Il campo o zona o corrente astrale universale comprende in sé i campi parziali di tutti gli uomini. Quindi dalla zona o campo astrale proprio, si può penetrare in quello universale, da questo discendere in ognuno dei particolari. In questa legge si trovano le spiegazioni di tutti i fenomeni mentali di lucidità o chiaroveggenza e di profezia, telepatia, lettura di pensiero, premonizioni.
I caratteri di riserva atavica si manifestano nelle famiglie, si allargano nelle tribù e si generalizzano nelle razze. Ogni uomo porta impressi i caratteri particolari della sua storia individuale nel suo astrale misterioso, il cui fondo riflette il colore spiccato della famiglia di un fondo o cielo più vasto che è quello della razza. (II vol. pagg. 119-120).
In astrale (cioè nel cielo non lucente) tutto ciò che fu è conservato, è evocabile e realizzabile. (II vol. pag. 265).
Lantica Magia indicava lincoscienza o lincosciente umano, col nome di astrale umano, la zona senza luce, non illuminata, da cui lampeggia linaspettato della nostra storia interiore, e spesso la parola del Genio. (Vedi Uomo storico). (III vol. pag. 48).
Per la Scienza occulta, astrale deriva da a-stron: a (alfa) = negazione, e stron = luce. Quindi significa senza luce. (III vol. pag. 214).
(Rif.: I vol. pagg. 271-272, 278-280; II vol. pagg. 89, 126-127, 196, 305, 338, 388-390, 393; III vol. pagg. 47, 56, 215, 219, 667-669).
ASTRALE UMANO Incoscienza = Incosciente umano. (Vedi Uomo storico).
ASTRALITÀ Tendenza difettiva dellindividuo. Consideriamo lindividuo a seconda della maniera in cui le influenze del mondo hanno agito su di lui allepoca della sua nascita.
In astralità (tendenza individuale) cè il buono ed il cattivo, cioè esseri che possono usare la loro volontà in senso buono (equilibrati) o in senso cattivo (disquilibrati o violenti).
Il correttivo di essi è dato dai geni. (III vol. pag. 246).
ASTRI Gli astri: sole, luna e stelle, nel sistema religioso-astronomico degli antichi personificavano le deità coi loro attributi. (I vol. pag. 109).
I Meati Orfici e le città sotterranee o sacerdotali degli antichi Iniziati erano astrali, cioè privi di luce solare, e colà i neofiti cominciavano ad imparare i veri; perciò molte volte si parla dagli antichi degli astri e invece di guardare il cielo bisogna guardare sotterra. Il curioso è che alcuni vorrebbero vedere la luce astrale come in cielo si vede la via lattea. (I vol. pag. 123).
Il sacerdozio egiziano, come il caldaico, prese lanalogia dei tre mondi (il visibile, lastrale e il divino), e lo riprodusse nellesoterismo del suo tempio pigliando a prestito dallastronomia, dalla geografia e dalla storia naturale tutto lartificio della sua simbologia o tecnica religiosa.
La terra (geografia) simboleggiò la realtà prodotta gli animali la zona astrale (libis) gli astri con le configurazioni stellari il mondo divino (planisfero). (I vol. pag. 248).
Gli astri sono materia ed elementi di astronomia, certamente sono centri subordinati ad altri complessi e più grandi: satelliti di pianeti, asteroidi, pianeti piccoli e grandi, stelle, soli, visibili ed invisibili, formano la catena armonica dei mondi, dellUniverso, del Cosmo conosciuto e ignorato. Ma questa armonia immensa, intuita ed ancora, nella maestosità sua, inesplorata, non è discontinua, non è spezzata, non è fatta a brandelli. La concezione ermetica dellEssere Universale è unica, inconcepibile di tutto ciò che è, ridotto alla figurazione minima che la mente umana può pensare, può ideare, può comprendere o sospettare. Le forze incessanti che mantengono in azione di moto i grandi fattori di questa indicibile sintesi del Creato, cioè dellEssere, cioè dellEsistente, realtà incontrollabile che dai sensi del nostro organismo montano alla penetrazione inesprimibile della psiche umana, le forze in potenza e in effetto, dallUniversalità del creato infinito discendono allatomo e alla molecola, nella legge della vita che si rinnova e si tiene desta in tutte le più meschine espressioni. Quaggiù è come lassù. Le stesse energie insondate che obbligano gli astri a girare intorno al sole, e il sistema solare a spostarsi in unorbita ignorata verso altri sistemi di altri soli, noi le sopportiamo per ignorante abitudine, nelle leggi del magnetismo e dellelettricità, della gravitazione della materia terrestre. Senza conoscere lessenza di questi occulti fattori, ne constatiamo i riflessi, le influenze, lazione sul nostro individuo, sulla nostra sensibilità, sulla capacità stessa della nostra psiche, anima comprensiva e analizzante che si traduce nella parola intelligenza: il potere di constatazione dei fenomeni visibili, fenomeni cioè ancora non visti che colpiscono per reazione i nostri sensi e ci si svelano. Sottrarsi a queste attività universali, quando noi siamo particelle infinitesime del grande Cosmo, è semplicemente un assurdo. Se la forza iperenergetica della Natura, in tutta la sua magnificenza la chiamiamo Marte, o nella sua azione fecondativa Venere, o nel suo irraggiamento creatore Giove, o nella morte rinnovatrice Saturno, noi non sospettiamo e non crediamo che tali astri siano i possessori intelligenti e animati che, con incostanza di umori, ci gratificano del loro influsso speciale, che scaturisce a volontà, sprizzante come dal becco di un sifone di Acqua di Seltz. (Vedi Influsso planetario). (III vol. pag. 182-183).
ASTROLOGIA Ordinariamente si crede che i cultori dellAstrologia siano degli allucinati che nelle stelle, negli astri e nei pianeti leggano il destino degli uomini, dei popoli o delle cose. Questo può essere quando lastrologo è un veggente che ai riflessi di una luce stellare sente parlare in lui o fuor di lui la voce dellIgnoto, nello stesso modo che un altro legge nel piombo liquefatto o nella farina messa nellacqua ma la scienza occulta è una vera e profonda filosofia della natura, non può permettersi di fondare le sue basi sulla chiaroveggenza o no di chi se ne serve. (I vol. pag. 193).
Astrologia nel senso jeratico è la parola dellombra o del buio, altro che stelle! (II vol. pag. 259).
(Rif.: I vol. pag. 332; II vol. pagg. 208-209, 323; III vol. pagg. 77, 108-109, 305, 509, 524).
ASTROLOGIA MAGICA A spiegar le basi dellastrologia magica è cosa di lieve fatica a chi sa che cosa siano gli astri, ma difficile travaglio durerò se vuoi apprendere da me tal secreto che mai persona disse a persona, né potrebbe in modo alcuno disvelare.
Il cielo è pieno di stelle; allastrologo ne bastano poche per calcolare, bastano sette pianeti che non sono tutti tali (sole, luna, marte, mercurio, giove, venere, saturno) e dodici animali stellati che formano lo zodiaco (ariete, toro, gemelli, ecc.).
Tutti i pianeti e tutte le stelle stanno nel nostro cielo che rassomiglia molto al firmamento degli astronomi volgari che Jeve separò dalle acque, come è detto nella Genesi, mentre il cielo nostro contiene ancora le acque che nessuno ha sognato mai di separare, e nelle acque sono immerse le bestie che vi nuotano. Di più il Firmamento degli astronomi contiene la terra, e il nostro cielo fa a meno della terrena dimora da cui tutte le varie cose del creato ammiriamo, e soprattutto gli animali di NOÈ che provennero dallArca e poi furono asserviti e divorati. Della terra solo ci serviamo del fuoco centrale o fuoco di lignite e carbone di miniere, quando per investigare le regioni algide dello Zenit e del Nadir dobbiamo scaldarci per mantenerci Vivi tra i viventi. Poiché Zenit e Nadir sono i due poli dellUniverso, lalfa e lomega della creazione. Il primo Zenit è la regione glaciale dei cristalli di rocca prismatici che riverberano a freddo i sette colori dellarcobaleno, che sono gli stessi dei sette pianeti, con laggiunta del celeste che propriamente è il colore del volgar firmamento, come lo vedono le plebi che non sanno che le tinte uguali; il secondo Nadir è la regione glaciale non cristallizzabile, perché contiene allo stato di sale puro polverizzato tutte le radici dei sali universali, che neutralizzano gli acidi che evaporano o trasudano i pianeti, specie il Saturno e il Marte che sono velenosi in certi tempi, fino a superare la pestilenza degli arsenici e dei solfati impuri di rame e il tossico naturale degli scorpioni e della cicuta, nonché dellelleboro negro che dà la pazzia.
Tu, o amico diletto, non prender le cose alla leggera, perché se vuoi apprendere lastrologia dei volgari tematici, è facile beffarsi dei gonzi e far da cerretano, ma se vuoi entrare nellarca recondita dellastrologia dei saggi, devi sturare bene le orecchie e stare allerta vigilante come il cane di Diana che abbaia alla luna, poiché nel silenzio delle notti ode i lunatici che cinguettano nel pianeta bianco, e starai attento ad ogni balbettio di sillabe, perché strano non è che dica pane e senti cane e dica orco e senti porco e non prendi la via Giusta e trovi la via Lattea che, come ben sai, contiene la chioma di Berenice, capelluta donna del mito, che trascina le anime dei volghi, fanciulli poppanti alla contemplazione critica del cielo. Il quale, come ti ho fatto intendere, è puro di luce folgorante e deve essere visto e mirato attraverso vetri fumicati, perché lumana pupilla non resiste al troppo lume e si accieca, per la quale inettezza dellorgano visivo le luci occorre darle ombrate, che non arrechino danni a quelli che mirano dal buio, né accusarmi di astruso o di manchevole, poiché il mio insegnamento io te lo do integro e intero, e se mi leggi bene tutto vi troverai, Arianna che svolge il gomitolo a Teseo ed Ercole che sbuffa nella camicia del centauro Nesso, e potrai dire a chi è vivo se debba morire di peste o di rottura di vene, ed agli egri quando saneranno, ed in che ora ed in qual minuto.
Né è possibile che tale scienza del cielo, per la quale si addiventa semidei e eroi, porrassi alla mercé del primo che ne richiegga, poiché la sua è tal materia che non si insegna come umana disciplina per scrittura o per udito, ma per pratica della cosa che deve esser vista e discernita tra le luci e le penombre planetarie. Chi ad essa si dedica, deve tutto se stesso dare, e notte e dì, e concedersi come lamoroso allamante amata in eterno e oltre la vita della terra. Ed ora, amico sincero, che ben ti ho definito di che si tratta (?), tienti pronto che scenderò a decifrarti le vie per vedere le stelle e i pianeti anche fugacemente prima, poi stabilmente, e capirai che la tua patria è dovunque tu la vedi, ed in Venere od in Giove od in Saturno troverai paesi tanto simili, tanto eguali a quelli in cui nascesti, che ti par rinascere in Venere, in Giove o Saturno tal quale come in questa terra che, secondo il detto dellEmiro Omzar, è fedele ad Allah e Maometto è suo Profeta!
Come vuoi tu comprendere se non guardi in Cielo? Se il tuo scopo è la conoscenza degli astri, mentre io ti scrivo guarda in cielo, comincia a discernere nel buio della terra le scintillanti fiamme che il Creatore, che ben lo scrissero i Santi Padri, ha sospeso alla volta celeste per rendere gioconde le notti delluomo che a somiglianza ed immagine di Lui fu soffiato nellargilla.
Ammirando la Natura ti persuaderai che una legge sovrasta tutte le forme matematiche, e lasciando ai falsi filosofi lo studio della geometria rettilineare, dalle masse planetarie agli oggetti più meschini che stanno in terra, tutte le linee terminali vedrai curve, come arrotondite, perché la morbidezza della curva è simbolo del continuo infinito, mentre le rette o gli angoli rappresentano il finito, come la freccia di Marte che è di linee rigide e significa la cessazione o la separazione che è lo stesso.
E che discepolo sei tu che non conosci la meccanica dellarte? Non sai di che provvederti? Devo essere anchio a darti idea di che è formata una specola? Non hai un telescopio con lenti a fuoco? In mancanza, non hai un tubo cilindrico da allungare ed accorciare la vista? Che forse gli antichi astrologi di Babele o di Eliopoli conoscevano i telescopi di oggi? Non avevano che cilindri forati per applicarli allocchio. Vuoi che io tinsegni a studiare la meccanica dellocchio che è il riverbero della immensa Natura? Non sai che è la bussola? Non possiedi una clessidra o un orologio a polvere per misurare il tempo per linclinazione dellasse? Non hai un luogo lindo e bianco da metterti ad osservare in silenzio il passaggio al meridiano, con una servente muta e solerte che sorvegli la casa mentre tu stai nei cieli?. (II vol. pagg. 202-205).
ATAVISMO Vuol dire eredità psichica ed eredità degli elementi fisici costituenti il corpo saturniano e grave delluomo vivente delleredità generatrice. Eredità dunque psichica e morbosa che vuol dire già una predisposizione del rinato a un fine e a una evoluzione di vita che ha carattere determinativo. Latavismo psicologico e costituzionale è già un destino in embrione. (II vol. pagg. 258-259).
(Rif.: II vol. pagg. 120, 212, 347).
ATHANOR NeIlAthanor metterai insieme sole e luna: due sposi che si cercano e non si raggiungono, nel sistema astrologico; quando ne avrai ricavato il mercurio filosofico, procederai alla cottura. (III vol. pag. 639).
ATTI INCOSCIENTI Esistono degli atti che il corpo fisico compie senza il controllo della nostra intelligenza sveglia. Questi atti non sono automatici né facilmente definibili, perché noi non sappiamo a qual meccanismo evocatorio obbedisca lincoscienza. (Vedi Incosciente). (III vol. pag. 48).
ATTI MANCATI (o Lapsus) La nostra entità incosciente, armata di una volontà a parte (e volontà imperiosa, dico io, nei momenti di alte crisi) si manifesta alla coscienza esteriore, violandone il controllo inibitorio, per due vie: per gli atti mancati (o lapsus) e pei sogni.
Gli atti mancati4 che cosa sono?
Scrivere o pronunciare una parola che non è realmente quella che si vuole scrivere e dire, leggere una parola per unaltra, sentire una parola invece di unaltra realmente pronunciata, loblio momentaneo di un nome o di una qualunque parola, di un progetto fatto e dimenticato, perdere o meglio non ritrovare un oggetto che si è conservato con cura speciale, sono tutti una classe di fenomeni spiccioli, dice il Freud, che difficilmente hanno importanza, o passano inosservati nella vita quotidiana; ma tutti questi fenomeni hanno un senso proprio. Cosi conchiude, dopo due lunghi capitoli su questi atti mancati, lautore.
Arrivano i lapsus per linterferenza di due volontà, la cosciente e lincosciente. Più il controllo della coscienza sullincosciente è severo, più alla minima disattenzione la volontà incosciente sfugge come il fumo per la più piccola fessura del coperchio.
Per mezzo degli atti spontanei, guizzanti al di fuori del controllo cosciente e volitivo, lincosciente e le sue intenzioni si manifestano. Ma il Freud adopera le due parole interferenza e intenzioni; dunque egli attribuisce a questa zona interiore che si svela con lapsus e sorprese, delle intenzioni che sono atti volitivi, o definendo gli atti mancati e certi oblii come un risultato delle interferenze, cioè incontro di due manifestazioni di volontà, una occulta e laltra inibitoria, palese e cosciente dà allincosciente (astrale) non il solo potere di ritenere immagini e impressioni, ma una potestà eonica, cioè una personalità capace di concepire gli stessi atti della personalità nostra cosciente. Questa non è la conclusione di Freud ma la nostra, dal nostro punto di vista della filosofia magica, esame dei poteri impressionanti di una seconda personalità completa che rappresenta lo scoglio di tutte le filosofie. (Vedi Uomo storico). (II vol. pagg. 392-393).
ATTIVITÀ Lo spirito attivo della natura universale non si dona, ma si lascia attirare dagli attivi. Se avete sete di arrivare, siate sempre vigili, costanti e attivi. La sola, potente, immensa leva della mente umana che la riattacca a Dio attraverso il serpente della volontà della terra, è quella solerzia o attività propria agli spiriti di mercurio.
Lattività, la sola attività intelligente, può generare la più grande delle conquiste cui un uomo di genio possa aspirare: la verità delle cause che è al di sopra della stagnante inerzia, per raggiungere un ideale che sembra agli occhi del volgo bambino la più poetica delle follie. (I vol. pagg. 241-242).
ATTIVO Lintelligenza (Sole) è sempre attiva: di qui analogicamente tutto ciò che è solare è attivo e tutto ciò che è attivo nelle tre zone, dallastrale alla fisica, si ritiene e si rappresenta come solare. (I vol. pag. 306). (Vedi Caduceo).
ATTO CREATIVO Latto creativo, vera imitazione di Geova, Intelligenza prima, è, contro ogni diletto profano, la preponderanza del centro intellettivo (delliniziato alla magia naturale, VOLONTÀ INTELLIGENTE) sugli estremi periferici in contatto con lambiente esterno. (I vol. pag. 170).
I miracoli sono per le scienze secrete dei veri e propri atti di creazione con le stesse leggi creative con le quali Jeova compì il grande miracolo delluniverso creato. La filosofia cabalistica sotto velati sensi dà le leggi di questi atti creativi il cui sperma fecondatore è il moto di ARIEL sulla natura passiva al compimento dellatto magico. (I vol. pag. 320).
Il pittore, lo scultore, larchitetto, anche nella concezione più sublime della forma spiritualmente intesa, devono evocare la materia in cui la idea prende immagine interiormente, e se la vogliono partecipare agli altri han bisogno dei mezzi fisici relativi, il colore, il marmo o la creta, la pietra e il cemento... che sono materia in cui è rinchiuso lo spirito della idea artistica concepita interiormente come atto creativo libero. (II vol. pag. 79).
ATTRAZIONE Come nel mondo visibile, così nellinvisibile il bene attira il bene. Nella società umana, le affinità di indole, di cultura, di educazione, di tendenza, di passioni, aggruppano gli esseri.
Nellinvisibile la legge è identica. Al livello della sintesi intellettuale tutti gli uomini sono uguali come tutti i fiori sono fiori, ma il crisantemo non è il papavero come il giglio non è la rosa. Degli uomini sono dii e degli altri sono belve. La civiltà li affratella perché la legge divina mira alla redenzione delle nature inferiori, evoluzione di materia e di anime verso la luce eterna. Noi stessi che facciamo la più gran pratica di amore verso il prossimo, non avviciniamo la gente che ci ripugna. Gli astemi non cercano la compagnia dei beoni, le donne caste non cercano la compagnia di uomini rozzi. Così nel mondo invisibile. (I vol. pag. 106).
AURA Fisicamente tutti gli uomini emettono unaura che spesso può essere sentita da coloro che vi sono a contatto. Lodore speciale che esalano certi organismi umani è parte dellaura che li circonda. Sono i sentimenti che il corpo umano atomizzato espelle come materia e pensiero. Il cane, di fiuto delicato, sente lodore delle persone di cui si trova in presenza; questodore è formato dalle molecole dellorganismo da cui emana. Il cane fiuta il suo padrone. Luomo che non ha il fiuto del cane, non diventa sensibile allodore emesso dallorganismo vivente che solamente quando laura di questo è molto densa e lo riguarda. Certe donne risentono di unemanazione acida, altre di fiori, altre passano lasciando intorno un sentore di pesce.
Uomini molto puliti che fanno il bagno tutte le mattine, danno esalazioni ingrate che non sono lacidità della traspirazione, non lalito del mal di stomaco, che non sono niente se si va ad analizzare il loro stato di salute ma che rivelano un loro speciale cattivo odore il quale allontana automaticamente le persone che li avvicinano.
Laura della donna che si ama è un sottile veleno che prende il nostro cuore e i nostri sensi. Laura della donna che ama veramente e non è riamata, sente lirritazione che il suo organismo cova desolato.
Dunque le molecole, parte invisibile del nostro corpo vivente, si staccano da questo per entrare in contatto con qualunque persona che si mantiene vicina.
Un corpo più ricco di questa forza che volatilizza la materia dellorganismo umano, può esteriorizzare tante di queste particelle da condensarle in una leggera nebbia evaporizzata da un uomo.
Questaura dai magnetizzatori fu anche detta fluido umano (fluido magnetico) che, emesso dai più dotati, viene assorbito dai più deboli.
Le persone dotate di unaura simpatica riescono in tutte le cose per la facile accettazione della loro presenza. (III vol. pagg. 45-46).
La forza magnetica in emissione, è aura molecolare del nostro corpo e, nel riassorbimento, è forza copulativa di nutrizione vampirica avida di magnetismo terrestre. In questa fase è un circuito di presa della vita, circuito che luomo nel sonno riparatore forma nel proprio corpo per rifornirsi delle energie perdute. (III vol. pag. 109).
Il magnetismo, questo potere costitutivo, si esteriorizza con una irradiazione del corpo vivente, senza la coscienza del singolo soggetto, senza volontà palese, senza determinazione di bene o di male; eppure inesorabilmente tutti gli uomini portano ed espandono questaura magnetica, povera o ricca, che ci avvolge come un invisibile tessuto di materia, vibrante la nota armonica o disarmonica che è il tono della nostra individualità magnetica.
Tutti i condottieri di popoli, i caporioni politici, i capi di eserciti vittoriosi, sono nature ricche di magnetismo radianti unaura pregna di vibrazioni, quindi attrattiva. Magnete è attrazione, calamita. (II vol. pag. 381).
Nella vita di tutti i giorni, nelle strade, nelle chiese, negli uffici, nelle officine, nei laboratori, nei ritrovi pubblici, nelle famiglie, il bene e il male si producono per reazione o armonia magnetica fra le aure delle diverse persone che contrattano, contrastano, si odiano, o si amano. (II vol. pag. 382).
Chi vive nella vita quotidiana in relazione con gli altri uomini e non è unoca, deve esaminare gli effetti dei contatti, effetti non addebitabili alla volontà delle persone coscienti; gioie, felicità, piaceri, infermità, sanità, dolori, disgrazie, sono causati per contatti; lantipatia o la simpatia sono indizi premonitori di una influenza personale magnetica per il bene o per il male.
Il volgo crede al malocchio che è sempre accompagnato dalla coscienza invidiosa o sottrattiva di colui che lo possiede.
La jettatura è più vicina allidea di aure umane che vampiricamente fanno male e producono il male incoscientemente.
Il guaritore è sempre accompagnato da unaura magnetica che, equilibrata, influenza beneficamente un infermo. Senza passi magnetici sbalorditivi e roteanti, la semplice presenza di una persona ricca di magnetismo benefico compie tanto bene quanto non potrebbero mille fiale della farmacopea.
Lipnotismo, la suggestione, lautosuggestione, non hanno a vederci con questo magnetismo che assai relativamente. (II vol. pag. 383).
Luomo di qualunque condizione sociale e morale, come lanimale di qualsiasi classe, come la pianta di qualsiasi varietà, ha una forma definita visibile a tutti gli occhi che fisicamente arrivano allo stesso grado di visione. Ma la sua forma solida e definita è circondata da una seconda forma più sottile che lo inviluppa come un irraggiamento di consistenza non immateriale ma non visibile, differentemente sensibile però a noi; il profumo speciale sottile, a volte impercettibile, che accompagna tutti i corpi e le forme viventi in natura, è il più sottile rivelatore di questo secondo corpo emanante dal primo. Dei cinque sensi fisici, lodorato merita fede quanto la vista. Il cane fiuta la selvaggina, linnamorato sente il profumo della sua amata, luomo bianco sente il cattivo odore del negro e questi il sentore cadaverico del primo. (II vol. pagg. 368-369).
Ma lirradiazione e levaporazione di un corpo umano è cangiante, e pur restando tipicamente singolare in ogni uomo in condizioni diverse di passione, di calma, dinfermità, di ira, di gelosia, acquista gradazioni diverse e sfumature che limperfezione del nostro odorato non arriva a definire.
Queste irradiazioni viste da sensibili che presentano unesagerazione visionale, sono definite come inviluppi colorati, graduati agli stati morali speciali e alle costituzioni differenti. Nelle femmine della nostra razza esistono odori che sono accusatori palesi della loro struttura intima psico-fisica. Es.: lodore acuto di pesce che esala da femmine che non sono sante né tendono alla santità, o quello preciso di rosa che emanano certe giovinette di candore indiscutibile. Lodore di santità non è una maniera di dire ma una verità.
Le proprietà magiche di queste aure non sono conosciute dalla scienza sperimentale, per la sola e precisa ragione che essa non si è occupata mai positivamente di questo involucro che ci circonda. Ma noi possiamo, coi mezzi fisici comuni a tutti, scendere allanalisi della emanazione; vedere, cioè, e sentire che quantità questo inviluppo contiene di evaporazione del sangue o di forza magnetica o di sostanza complessa dei centri nervosi che nature speciali di sensibili arrivano a esteriorizzare fino a creare e plasmare forme e corpi di apparenza consistente e sensibile come corpi viventi e naturali. (II vol. pag. 369).
Laura umana se non è magnetismo, è indubbiamente satura di magnete, e un estremità tentacolare magnetica delluomo che lo attacca al magnetismo delluniverso e allambiente magnetico in cui si vive e si pensa.
I fenomeni che si determinano nelle folle, nelle assemblee, nei contatti di molti uomini, nellavvicinamento di un uomo ad un altro, sono di natura magnetica, oscuri, e quindi astrali.
Laura magnetica umana nel vocabolario alchimico è tintura, nella simbologia figurata è serpente, è la seconda he del tetragrammaton. Ha poteri dincanto, di seduzione, di repulsione, di presa sugli altri, secondo che la nostra essenza è atta allamore o al male. (II vol. pag. 371).
Ogni corpo vivente, oltre le sue forme viste ed accertate dal senso visionale comune a tutti, possiede questo secondo involucro più tenue, non visibile ma sensibile lo stesso a noi; questo secondo corpo è un irraggiamento e una evaporazione del primo.
È magnetico perché attrae e respinge, per la costituzione della parte più materiale del corpo fisico visibile, ma per lo stato spirituale e morale dellunità, è anima pensante in esso. (II vol. pag. 372).
Le condizioni interiori di amore, di compassione, di bontà, di carità, danno unaura magnetica che attira uomini e cose, come la calamita attira la limatura di ferro. (II vol. pag. 372).
Laura emanata da questo stato è molto somigliante al farmaco cattolico o universale degli alchimisti che arrivano allo stesso risultato di traspirazione magnetica per altra via che è magica. (II vol. pag. 373).
Aura = fluido umano. (III vol. pag. 46). (Vedi: Contagio fluidico, Contatto, Fluido umano).
Il corpo umano sprigiona unaura che scientificamente è irradiazione o attenuazione della parte grave e visibile della materia organica. Questaura diretta dalla volontà di amore può in un corpo malato rimarginar le ferite, portandovi lequilibrio della sorgente che la emana. Alcuni uomini sono dotati non di maggior fluido, ma di maggior potenza di emissione per lo stato intensivo di amore che li anima. Perciò alcuni mistici posseggono in diversi gradi di potenza, secondo il sentimento che li domina, la facoltà di alleviare i mali. Si avvicinano per altra via al magnetismo integrale. Ma la maggior potenza irraggiativa è devoluta alleducazione della volontà, alla sua energia vitale e alla sua tenacia, educazione che non è il frutto di una sola vita: il meccanismo della volontà porta in sé tutti i caratteri dellatavismo. (II vol. pag. 95).
Luomo esteriorizza unaura, malata se malato, sana e guaritiva se è in perfetto equilibrio delle sue funzioni organiche e animiche.
Laura o irraggiamento, è materia sottile, vibrante se è animata da un magnetismo di amore, guaritiva se diventa in contatto con laura di un ammalato compensatrice dello squilibrio che linfermo porta con le cause del suo male.
Una catena di uomini sani può determinare una corrente della materia di cui è composta laura di ognuno dei componenti, e dirigerla a sollevare le pene o i dolori di colui che volontariamente se ne è fatto recipiendario.
Esistono degli uomini che per la natura, precedenti storici del proprio spirito o per vita di grande equilibrio fisico e mistico, portano in sé molto sensibile e sviluppato questo potere, che si riduce al possesso di unaura riccamente compensatrice. (II vol. pag. 377).
Laura umana, che è emanazione atomica o molecolare del nostro corpo, trasporta al di fuori di noi anche le forze macrocosmiche, come il magnetismo, che ci attraversano, combinate con le energie nostre particolari e che sono umane, ma omologhe alle energie terrestri. In tal caso, mutata laura in forza attiva, essa, sotto limperio della volontà, si dirige dove vuole e sul punto che vuole. (III vol. pag. 80-81).
Laura che si sprigiona dallorganismo umano è una esteriorizzazione informe delle forze occulte del nostro organismo, e propriamente del sangue convertita in forza nervea.
Ordinariamente si crede dai profani che il magnetismo o potere magnetico sia specialità di un determinato numero di uomini che possono agire su altri organismi che ne sono sprovvisti. Al contrario, tutti gli uomini, tutti gli animali, tutte le piante, tutti i minerali sono provvisti di aura magnetica. Laura magnetica di uno stesso organismo non è sempre costante né per intensità, né per forma; diventa corrente magnetica sotto linfluenza dì una simpatia, e absorzione magnetica sotto linfluenza di una antipatia.
La corrente è una espansione e labsorzione è un concentramento. Lespansione dona la possibilità magica della creazione, e il concentramento la negatività assoluta di una creazione, linattività assoluta. In tutte le infermità organiche, il punto colpito è il centro magnetico del corpo organizzato, uomo, animale, pianta minerali. (Vedi Infermità). (III vol. pag. 404).
La forza dellaura umana è la virtù (o forza) divina che luomo possiede. Egli, inconsciamente, per fini della sua vita di relazione, ladopera con più o meno successo. Identificata, intensificata, valorizzata ed efficacemente diretta, può essere utilizzata per fini terapeutici. (Vedi: Direzione di efficacia, Forza unica e Forze occulte). (III vol. pag. 664).
Ogni ascritto alla SCHOLA, per mezzo di opportune pratiche, deve aver per iscopo di accrescere la sua aura, dinamizzarla e utilizzarla singolarmente ed in catena per alleviare le sofferenze umane. (III vol. pag. 665). (Vedi Effluvi fluidici).
AUREOLA Nella simbologia religiosa laureola radiante che corona le teste dei santi, dei profeti e degli angeli, non è la luce come sola espressione della psiche sviluppata, ma qualche cosa che vorrebbe scimmiottare o approssimare la omniscienza divina.
Però laureola circolare, espressione della forma plastica della continuità passiva, corrisponde alla grafia dello zero nellovolo, il cui midollo è lintelligenza della unità incarnata o individualizzata. (I vol. pag. 285).
AURUM possanza trasformativa dellinferiore nellaltissimo per raggiungere il limite più sublime del mistero della vita dellunità cosmica. (II vol. pag. 175).
Tipo convenzionale di perfezione, è lidentico metallo solare per eccellenza che nel simbolismo ermetico ha sempre rappresentato lintelligenza umana (corpo solare degli ermetisti) cioè luomo nella sua essenza pensante, separato dal corpo umano e nello stesso corpo. La pietra che deve prepararlo è una medicina per se stessa, cioè ha poteri medicali o guaritivi. Solo conoscendola prima, si può capire poi che cosa gli alchimisti hanno inteso per pietra filosofale, nei suoi dettagli di fabbricazione. (II vol. pag. 184-185).
AVATAR Vuol dire cambiare organismo fisico per entrare nel giovane corpo di un adolescente. (III vol. pag. 147).
Parla un Maestro: Tutti voi siete persone di mia vecchia conoscenza, ma ad ogni rinascita siete scesi prima nellinferno oscurissimo di un utero materno e poi rivenuti alla luce traversando loblioso Lete senza memoria del vostro passato, senza la coscienza di quel che foste, risultando istintivamente tendenti a una fattività antica che si perpetua in voi per sola simpatia o per attitudine a vita già vissuta.
Io invece vidi la luce molti secoli fa, quando i tempi non erano questi ma la verità era la stessa. Dallora non sono mai morto definitivamente, e posso dire come Ermete che io sono come fui e sarò, non nascendo da un utero dì donna ma cangiando di corpo, rinascendo col mutare di corpo, nascondendo gelosamente la mia persona antica, la mia identità, e pur conservandomi lo stesso, cangiando approssimativamente la figura esterna e non dicendo mai al profano quello che fui, che cosa pensai, ciò che penso, che cosa feci, ecc. (III vol. pag. 146-147).
1 - Base dellAlchimia che i pochi studiosi credono una chimica rudimentale, mentre al contrario è la filosofia della chimica. (I vol. - pag. 74)
2 - LUCE ASTRALE... Esiste nella natura una forza più potente del vapore. Un uomo che se ne impadronisse cangerebbe la faccia al mondo. Questa forza era conosciuta dagli Antichi. Essa è in un agente universale la cui legge suprema è lequilibrio (Eliphas Levi). Questo agente, di cui una prima manifestazione è la forza magnetica, forma la materia prima della GRANDE OPERA degli iniziati del medio evo. Ecco il PROTOPLASMA dellUNIVERSO, lAzoth degli Alchimisti, il polline universale. (I vol. - pag. 74)
3 - Per ambiente voglio dire il luogo, materialmente lambito nel quale si svolge o si manifesta una nevrosi medianica. Ora, tanto nei fenomeni della fede quanto in quelli della medianità, il luogo ha unazione enorme sulla psiche delloperante. Gli artisti che possono considerarsi tutti come ispirati o come nevropatici parziali, o come blandi folli, sentono straordinariamente linfluenza del luogo sulla loro potestà sognatrice. Le chiese, i templi, i luoghi sacri, i boschi dedicati alle occulte divinità, hanno azione diretta sui religiosi, così in magia e nellermetismo, così per lo spiritismo e listerismo. (II vol. pagg. 140-141).
4 Io credo che, con un poco di buona volontà, si possano comprendere tutti gli atti mancati nella parola lapsus: errore per inavvertenza. Lapsus in latino è propriamente il cadere, lo sdrucciolare, il guizzo dei pesci, delle anguille, del lampo, che sorprende perché non avvertiti in tempo. Infatti gli atti mancati non sono che errori che ci sorprendono allimprovviso, nella nostra attenzione cosciente. Il lapsus calami e il lapsus linguae delle nostre antiche classi di latino, erano mancanza di attenzione.
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