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La penosa retorica dell'opposizione di Eva Zenith

Sarebbe normale per l'opposizione, criticare il M5S per la mancata chiusura dell'ILVA o della TAV, per l'entrata dello Stato nell'eurovora Alitalia, per gli eccessi di limiti al reddito di cittadinanza, e per altri cento motivi. Sarebbe normale per l'opposizione, criticare la Lega per la gestione dell'immigrazione, per l'esiguità dei rimpatri, per il perdurante stato di casbah di tutte le stazioni italiane, e per altri cento motivi. Sarebbe normale per l'opposizione, criticare il governo nel suo complesso per la debolezza della politica sulla ricerca, sulla formazione, sull'ecologia e l'ambiente; per la indifferenza verso l'emigrazione o verso la famiglia; e per altri cento motivi.

Purtroppo l'opposizione non fa tutto questo, ma ripete in ogni apparizione televisiva un ritornello idiota composto da frasi sempre uguali e sempre insensate, come le seguenti.

1. Il fenomeno migratorio è epocale e inarrestabile.
Cosa significa? Se si vuole dire che vogliamo aprire i confini a tutti, diciamolo e basta. Anche la droga è un "fenomeno epocale e inarrestabile", tanto che possiamo dire di avere perso tutte le battaglie in questo settore. Malgrado ciò, pochissimi dicono che tanto vale liberalizzare le droghe.
Anche la prostituzione è "un fenomeno inarrestabile" (visto che dura da tremila anni). Ciò nonostante, non c'è Paese al mondo che dica prostituitevi come, dove e quando volete e non cerchi una qualche regolamentazione. (1)

2. Il Governo è diviso su tutto.
Questa è una vera barzelletta. In 70 anni di Repubblica abbiamo avuto poco meno di 70 Governi, della durata media di 13 mesi ciascuno. Persino i Governi monocolore erano così poco coesi da durare in media 13 mesi. Recentemente abbiamo registrato le divisioni fra Prodi e Bertinotti o Mastella, Berlusconi e Fini, Renzi e Alfano. Ogni Governo di coalizione parte diviso, si occorda su alcuni punti di programma condivisi, e cerca di attuarli attraverso continue negoziazioni e mediazioni. Siccome ogni parte della coalizione deve rispondere a elettori diversi, non solo è giusto ma è anche doveroso, che marchi le differenze dagli alleati.
Il paradosso di questa idiozia retorica sta nel fatto che i partiti che squittiscono sulle divisioni nel governo di coalizione, sono noti come partiti storicamente ammalati di scissionismo al loro interno.

3. Dobbiamo cambiare questa Europa (sottotitolo: siamo isolati nella UE)
Il mantra "dobbiamo cambiare questa Europa" lo sentiamo dal primo Governo Berlusconi , oltre 20 ani fa. L'hanno poi ripetuto ossessivamente tutti i premiers successivi. L'abbiamo sentito dire da Prodi, Monti, Letta, Renzi, Gentiloni e oggi da Conte. Mentre questi frignavano Romano Prodi era Presidente della Commissione europea, Antonio Tajani faceva il presidente del Parlamento Europeo seguito oggi da David Sassoli, Mario Draghi il presidente della Banca Centrale Europea e Federica Mogherini, l'alto rappresentante per la politica estera. Altri Commissari europei: Antonio Tajani, Industria e Imprenditoria e Vicepresidente;
Franco Frattini, Giustizia, Libertà e Sicurezza; Mario Monti, Concorrenza; Emma Bonino, Politica dei Consumatori e Salute. Presidenze di turno del Consiglio dell'Unione europea: prima Berlusconi e poi Renzi.
O tutti questi sono stati incapaci e incompetenti, o (più probabile) la UE non ha nessuna intenzione di cambiare alcunchè. Questa inutilità degli italiani della UE, nell'arco di 25 anni, sono la prova provata che l'Italia è sempre stata isolata in Europa. Il culmine del cosiddetto isolamento l'ha raggiunto il patetico Berlusconi, quando in diretta tv, ha dovuto sopportare le risatine derisorie degli "amiconi" Sarkosy e Merkel.

4. Il Governo deve cadere
Il giorno prima tutti i leaders andavano in tv a dire che Lega e MS5, avendo avuto i maggiori consensi elettorali, dovevano coalizzarsi e creare un Governo. Il giorno dopo la fiducia gli stessi leaders hanno cominciato a dire che il Governo, troppo diviso, doveva cadere. Dal 7 giugno 2018, più volte al giorno, l'opposizione profetizza, auspica, chiede che il Governo si dimetta. I consensi elettorali sono stati un errore, un'ingenuità, una sciocchezza degli elettori.
La stupidità di questo ritornello consiste nel fatto che, se questo Governo se ne va, e se l'opposizione continua così, ne arriva uno monocolore Lega o bicolore Lega-FdI, che dura 20 anni.

5. Il Governo fa campagna elettorale
Altra frase del tutto priva di senso. Se significa che il Governo fa quello che la maggioranza desidera, si chiama democrazia. Sono pochi i Governi che non si interessano al consenso dei cittadini, e li definiamo anti-democratici o totalitari.

(1) Chi scrive auspica l'abolizione di tutti i confini del pianeta, ma anche la liberalizzazione della droga e la regolamentazione della prostituzione