Questo è lo spazio degli abitanti della Val di Non, che sono invitati non solo ad usarlo, ma anche a costruirlo.
Promosso dal Comprensorio della Valle di Non in collaborazione con Egeosrl, attraverso la Legge 285/97

 

 

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8. IL FUTURO: PROSPETTIVE & ASPETTI PROBLEMATICI

A margine dei risultati raggiunti, segnaliamo alcune problematiche aperte, che vanno affrontate affinché il progetto possa raggiungere anche gli obiettivi del lungo periodo e si trasformi in un elemento vivo ed attivo nella comunità della Val di Non.

Ampliamento della rete
Non tutti i Comuni della valle hanno aderito al progetto e, tra gli aderenti, non tutti hanno attivato le postazioni pubbliche di Internet da mettere a disposizione dei giovani dei Web Team. Va continuato e completato il lavoro della rete.
A questo fine potrebbe essere organizzato un incontro tra Comprensorio e Comuni per decidere come proseguire le attività (proposta emersa dal focus group).

Manutenzione dei Web Team
I gruppi partecipanti ai Web team vanno supportati al fine di evitare cali di entusiasmo e di partecipazione. E' da rinforzare il lavoro sul senso di appartenenza, sia attraverso attività formative (abilità animative ed informatiche), sia attraverso attività quali la costituzione di un'associazione che proponga anche attività ludiche e ricreative in presenza e virtuali per i soci

Potenziamento servizi on-line
Come proseguimento dell'attività di interazione, vanno studiati possibili servizi on line, magari in collaborazione con scuole o associazioni. Si potrebbe pensare (indicazioni emerse dai Focus group) alla Carta dei Servizi del Comprensorio, servizi offro/cerco casa, segnalazione servizi per l'infanzia, una finestra sull'Europa (volontariato, stage, borse di studio….).

Operatori
Parlando di figure professionali per la continuazione del Progetto, ci riferiamo a quelle secondo noi necessarie a consentire lo svolgimento della sua mission. Non parliamo dal punto di vista occupazionale e non intendiamo riferirci ad uno specifico numero di ore da attribuire a ciascun profilo. Ciò che vogliamo però sottolineare è che il lavoro va svolto in équipe, cioè consentendo un rapporto sia a livello personale che soprattutto professionale fra i diversi addetti, allo scopo di svolgere due attività principali: quella di progettazione di massima e quella di verifica e di valutazione dell'operato. In effetti è particolarmente importante fare del Portale uno spazio interattivo e un'occasione di incontro, scambio, riflessione, crescita, ecc. e non soltanto una sorta di vetrina. Questa scelta richiede un collegamento ed una filosofia comune fra gli operatori se si ritiene importante collegare le teorie alla pratica e se si vuole usare anche la modalità di lavoro e di presentazione all'esterno come esempio da riprodurre anche in altre occasioni.
Le figure a nostro giudizio essenziali sono:
- psicosociologo/psicologo di comunità
- animatore
- web master.
I primi sono gli psicologi specializzati nella gestione del gruppo, e che intervengono nella comunità intesa come "macro" gruppo in entrambi i casi secondo i riferimenti teorici di Kurt Lewin.
Le due specializzazioni richiedono competenze diverse, ma integrabili fra loro e comunque che riguardano in particolare la procedura, gli strumenti di funzionamento, e non i contenuti. In pratica non si occupano né di custodire e trasmettere i valori generalmente condivisi dalla maggioranza, né di stimolare comportamenti trasgressivi. Rispetto a quest'ambito la funzione di questi due tipi di professionisti è quella di sensibilizzare e di aumentare la consapevolezza individuale, di piccolo gruppo e della comunità perché le scelte compiute siano effettivamente funzionali alle motivazioni ed agli obiettivi dichiarati. Un altro spazio di azione è quello destinato alla formazione, per dare -dove è richiesto esplicitamente- l'aiuto necessario allo sviluppo delle caratteristiche personali, di gruppo e di comunità utili a raggiungere i propri scopi. Come quando si insegna a leggere e a scrivere: non è il contenuto che è importante, ma la tecnica con cui poi è possibile scrivere romanzi così come lettere anonime, leggere poesie o articoli scandalistici.
Così questi psicologi sono "laici", nel senso che non intervengono per giudicare le scelte compiute da individui, gruppi, comunità con cui entrano in relazione e lavorano. Ma insieme sono connotati chiaramente dalla logica procedurale che propongono e che si basa su precisi principi di cui i fondamentali sono:
a- il concetto di libertà e di autodeterminazione dal livello del singolo individuo al livello della comunità, con la conseguenza di una compartecipazione effettiva nella determinazione del progetto da realizzare;
b- la definizione comune di individuo, gruppo, comunità come entità composta da più parti fra loro interagenti e che si influenzano reciprocamente; tale definizione vale per i 3 livelli, pur nelle differenze che caratterizzano ognuno di essi;
c- l'emotività e l'esperienza personale diretta come strumenti essenziali all'apprendimento;
d- la connessione come strategia che permette la collaborazione fra più entità, l'utilizzo e la valorizzazione delle risorse.

Benchè il termine sia molto conosciuto e "frequentato", è necessaria qualche precisazione per quanto riguarda l'animatore. Innanzi tutto l'animazione è una pratica sociale, cioè una professione che fa uso di diverse discipline, soprattutto umane e sociali, a seconda delle necessità. I suoi scopi sono:
- la coscientizzazione
- la sensibilizzazione
- la messa in luce di problemi, bisogni e risorse
- la moltiplicazione delle opzioni offerte agli utenti per la loro crescita
- la messa in moto di capacità potenziali.
I metodi e le tecniche tipici dell'animazione sono afferenti alle seguenti categorie:
- ricreativa (gioco, divertimento, simulazione, fantasia, esplorazione, espressività)
- culturale (letture, mass media, ricerca, arte, teatro, ambiente)
- aggregazione ( socialità, relazioni, comunità, associazionismo, cooperazione).

Un animatore dunque opera con gruppi, organizzazioni, comunità usando le tecniche in modo da rendere gli utenti protagonisti più che semplici fruitori delle diverse attività, eventi, ecc. Il suo ruolo per l'aspetto operativo-cognitivo è quello di organizzatore, regolatore, garante del metodo; dal punto di vista affettivo- psicologico è invece uno stimolatore ed un motivatore.

Infine il webmaster è il "maestro del web", colui che crea i "siti", cioè quegli spazi accessibili attraverso Internet come il portale www.noivaldinon.it . L'esperienza acquisita da EGEO srl dice che è importante per questo profilo non solo la capacità tecnica, di conoscenza e di uso di programmi informatici, di grafica, ecc. Ma è essenziale anche la competenza rispetto ai "contenuti" che sono lo specifico di quel sito particolare. Nel nostro caso sono importanti la conoscenza sia dell'ambito territoriale sia dei potenziali "navigatori" - prevalentemente giovani - dei loro gusti e delle loro abitudini. Volendo continuare con il portale sono essenziali il suo dinamismo, la ricchezza e la diversificazione delle proposte, la sua interattività.
Ormai è acquisito che nessun sito si può mai considerare finito e che il vero problema sta nella sua gestione e nella continua manutenzione delle pagine. Da questo punto di vista gli WEB TEAM che si sono costituiti attraverso il progetto sono una buona opportunità per il proseguimento dell'impresa.
Potrebbe essere utile per questi gruppi un coordinatore esperto nel software utilizzabile per il sito. Certo si rivelerebbe un supporto e un facilitatore. Ma va anche sottolineato che il PC, Internet ed il WEB in generale si sono rivelati come spazi dove la cosiddetta "peer education" si è generata e diffusa in maniera naturale ed autonoma. E questa tendenza sicuramente è nella filosofia del progetto di comunità che ha scelto come veicolo e come contenuto il portale. Dunque la soluzione più funzionale potrebbe essere di avvalersi di un coordinatore per un periodo iniziale, per poi lasciare gli Web-Team a "reggersi sulle proprie gambe".